Editoriali

Le nuove frontiere dello Storytelling

21 09

Come cambia il racconto di un luogo e la sua promozione turistica nell’era del digitale? Le distanze fisiche si accorciano e le nuove frontiere narrative si spingono tanto lontano quanto la tecnologia e la creatività ci consentono.

Storytelling, video storytelling, webdoc, webseries, tool e piattaforme tecnologiche: questi sono soltanto alcuni dei modi attraverso i quali vivere e condividere un luogo, per attivare percorsi di partecipazione della comunità che lo abita e trasformarlo in un’attrattiva ed emozionale meta turistica.

Imperial Courts

02 05

Imperial Courts ne è esempio. Lavoro documentario su un quartiere di Los Angeles, racconta la trasformazione dal 1993 al 2015 del quartiere a maggioranza nera, da normale realtà cittadina in uno degli epicentri dello scontro razziale nella Los Angeles contemporanea.

Fotografia e Web Documentary

02 05

I cambiamenti in atto nelle forme di comunicazione e nelle arti sono molti e non sembrano fermarsi. Il mondo digitale è uno dei motori di questo cambiamento. Senza necessariamente essere pro o contro questo mondo fatto di bit, ma rimanendo sul dato osservabile, questo cambiamento produce nuove forme e nuovi modi di raccontare.

Storytelling Era

05 01

Tempo fa, sul blog Fotocrazia tenuto da Michele Smargiassi su Repubblica.it si è parlato di Storytelling. Smargiassi ha gettato il sasso nella stagno, forse potremmo dire che c’è la ha tirato con forza, un pò come quando, consapevoli del risultato della propria azione, la vuoi amplificare per creare delle belle onde e un bel pò di schizzi. Allora risposi con un post argomentando quanto pensavo sullo storytelling e la sua estensione visual, che ora qua ripubblichiamo. Pur non esaurendo il discorso su argomento così ampio e complesso, il post cerca di delimitare un pezzo di terra ferma nei mari agitati della comunicazione. Per leggere l’articolo di Michele di Smargiassi e relativi interventi vedi qui.

American Recordings

08 12

Le case automobilistiche americane, già da tempo, sono tenute ad avvertire i conducenti dei pericoli scrivendo sugli specchietti retrovisori delle autovetture: “Object in a mirror are closer than they appear” ». Questa frase, oggi, appare un monito o forse, se vogliamo, un avvertimento del futuro a venire.

Anna è viva

22 06

Anna ha 40 anni, ma non li dimostra. Il film sperimentale di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli proposto al pubblico nel 1975 continua a fluire bello, vero e sincero, respirato e consumato da sguardi sempre nuovi, grazie al lavoro dell’associazione culturale Alberto Grifi che negli ultimi anni ha regalato ad Anna una seconda vita: cure, restauri, integrazioni dei materiali perduti o tagliati, “tournée” internazionale…

di Alberto Peraldo in Editoriali no comments / READ MORE

La differenza

01 02

Nel settembre del 1979 Arturo Benvenuti, contabile e bancario, poeta e artista, ha cinquantaudue anni si è messo alla guida del suo camper per ripercorrere le strade che collegano Auschwitz,Terezín, Mauthausen-Gusen, Buchenwald, Dachau, Gonars, Monigo, Renicci, Banjica, Ravensbrück, Jasenovac, Belsen, Gürs. Un viaggio per incontrare i sopravvissuti ai campi di sterminio. Il tentativo di recuperarne le voci e proteggerne la memoria.

di Roberto Malfagia in Editoriali, Recensioni no comments / READ MORE