ABOUT / Digital Storytelling, Interactive Media, Data Driven Stories.

La Jetée è un laboratorio dove si costruiscono storie, è un luogo dove le tecniche narrative dello storytelling si fondono con le tecnologie digitali e la sfera dei big data. Da questo incontro nascono nuovi modi di raccontare e nuovi prodotti per fruirne.
Nell’epoca dei media convergenti le piattaforme digitali diventano il nuovo testo dove si depositano le narrazioni contemporanee. Le immagini da elementi secondari e didascalici si organizzano in discorso mixandosi con altri linguaggi mediali, divenendo potenti strumenti di sintesi e racconto. Fotografia, video, infografica, data visualization, illustrazione, fumetto ma anche scrittura, suono e voce incontrano le dinamiche digitali dell’interattività, del gaming e dell’ipertestualità creando un nuovo modo di raccontare, coinvolgere e fare esperienza.

Nel 1963 i film venivano girati su pellicola, montati tagliando e incollando fotogrammi in sala montaggio e per vederli si andava al cinema. Le riviste erano piene di fotografie sviluppate in camera oscura e si compravano solo nelle edicole. I computer erano ancora degli scatoloni ingombranti e a usarli erano solo pochi addetti, nel cinema erano solo dentro i film di spionaggio o fantascienza.
In quell’anno Ted Nelson, un sociologo appassionato di computer figlio di un regista televisivo e cinematografico, ebbe un’intuizione geniale: l’ipertesto. Capì che grazie ai computer si potevano collegare fra loro più elementi testuali, creando un sorta di mappa navigabile di contenuti. Oggi quell’intuizione è sotto gli occhi di tutti ed è alla base dei modi in cui esploriamo i contenuti su internet. Quando clicchiamo su una parola o un’immagine o un video e si apre un’altra pagina, con un approfondimento, un estensione, un corollario a quella parola o quell’immagine o a quel video, siamo di fronte a un ipertesto o se vogliamo estendere il concetto a un ipermedia. Ne facciamo esperienza tutti i giorni. Era il 1963, ricordiamocelo, quando Ted capì che tutto ciò era possibile.

Centosessantadue anni prima, nel 1801 William Playfair, un ingegnere scozzese con la passione per il giornalismo e la statistica, farabutto e avventuriero senza scrupoli, da alle stampe Statistical Breviary, un pamphlet molto particolare: contiene il primo grafico a torta conosciuto. Playfair era convinto che la storia si riflettesse nei dati socio-economici e che potesse essere ricostruita graficamente. La visualizzazione dei dati, sosteneva, possiede un proprio linguaggio basato su gli attributi di proporzione, della progressione e della quantità. In questo incontro fra scienza matematica, statistica e grafica, si è aperta la strada a un racconto visivo del mondo dove i dati diventano elementi fondamentali nella costruzione delle storie.

Sono dovuti passare un po’ di anni e il tempo dell’evoluzione delle piattaforme tecnologiche per far si che anche i giornali, le riviste, la televisione e il cinema sia di fiction che del reale, come il documentario, esplorasse queste possibilità date dall’ipertestualità e dalla data visualization. I computer sono entrati nelle redazioni, negli studi televisivi, in sala di montaggio e non solo. Ed ecco che nascono i prodotti del Digital Storytelling come i Reportage Interattivi, i Web Documentaries, le Data Driven Stories, Visual Novels, i Serious Game, Web Series e le Guide Interattive. Se film, documentari e articoli li leggevamo o vedevamo in blocco così come li aveva fatti l’autore, senza possibilità di fare niente, nei prodotti di digital storytelling lo spettatore ha un ruolo nuovo, attivo: può, se vuole, interagire e costruire la storia insieme all’autore, decidere cosa vedere e cosa no. Quali collegamenti fare e che strade seguire. Le narrazioni digitali assomigliano a un film, a un report, ma anche a un sito web, di cui ereditano alcune possibilità: lo ricorda in alcune forme, ma non in come vengono sviluppati i contenuti, che seguono un logica time-based narrativa. Perché il Digital Storytelling è un nuovo modo di fare una cosa che facciamo da tanto: raccontare una storia.





